Natale di Roma 2017, oggi il cuore delle celebrazioni.

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La città festeggia il suo 2770° Natale di Roma con quattro giorni di iniziative fino al 23 aprile: un calendario di 44 appuntamenti con visite guidate e laboratori nei musei e sul territorio. Giornata speciale, oggi 21 aprile, cuore delle celebrazioni, musei civici e aree archeologiche gratis per tutti.
La giornata si apre alle 9 in Campidoglio, nella Sala della Protomoteca, con il seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma” sul tema “Le città dell’Impero da Roma a Costantinopoli a Mosca. Fondazione e organizzazione, capitale e province”.
Alle 12 sulla piazza del Campidoglio si esibisce in concerto la Banda Musicale del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale in divisa storica, mentre le bande dei corpi militari animano le piazze di diversi municipi della città.
Appuntamento con l’arte, alle 16 nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori dei Musei Capitolini, con l’inaugurazione della mostra “Gli autografi michelangioleschi ritrovati: La Cleopatra e il Sacrificio d’Isacco”. Per l’occasione viene presentata al pubblico la recente scoperta di un autografo michelangiolesco rinvenuto, durante un’operazione di restauro, sul verso di un disegno custodito a Casa Buonarroti a Firenze: l’inedito schizzo che raffigura un Sacrificio di Isacco sarà a fianco de La Cleopatra, altro pregevole disegno attribuibile al maestro riscoperto pochi anni fa in analoghe circostanze.
La mattina di sabato 22 dalle 9 alle 13 è dedicata alla seconda giornata del seminario internazionale di studi storici “Da Roma alla terza Roma”, sempre nella Sala della Protomoteca.
La sera, alle 18, “Tributo a William Kentridge”, a un anno dall’inaugurazione del suo fregio sulle banchine del Tevere. L’iniziativa, nata dalla collaborazione di Acea S.p.A., Roma Capitale, Tevereterno onlus e Teatro dell’Opera di Roma, propone un concerto del Coro del Teatro dell’Opera di Roma, con 85 cantori, due pianoforti e cinque percussioni, diretti dal maestro Roberto Gabbiani.
Chiude le celebrazioni del Natale di Roma 2017, domenica 23 dalle 11, il corteo del Gruppo Storico romano che parte dal Circo Massimo, passa per i Fori Imperiali e finisce con la deposizione di una corona di alloro sotto la statua dell’Imperatore.
” Amulio e Numitore erano due fratelli che, nell’antico Lazio, si contendevano il trono della città di Albalonga. Quando Amulio riuscì a cacciare il fratello, costrinse la figlia di lui Rea Silvia a diventare vestale. Così non si sarebbe potuta sposare e non avrebbe generato possibili rivali al trono. La fanciulla però fu amata dal dio Marte e nacquero due gemelli, ai quali diede i nomi di Romolo e Remo.
Lo zio infuriato ordinò che i neonati fossero subito uccisi. La guardia però non ebbe il coraggio di commettere un simile delitto, mise di nascosto i piccoli in una cesta e li affidò alla corrente del Tevere nella speranza che qualcuno li trovasse e si prendesse cura di loro. Lo stesso giorno, una lupa che era scesa al fiume per abbeverarsi nei pressi del Colle Palatino udì il vagito dei bimbi. Li portò a riva, li riscaldò e li sfamò con il suo latte.
Dopo poco passò in quel luogo anche il pastore Faustolo che senza esitare li portò a casa da sua moglie, la quale li crebbe come fossero stati i figli che lei non aveva potuto avere.
Divenuti adulti, i gemelli vennero a conoscenza della loro origine. Così tornarono ad Albalonga, uccisero lo zio Amulio, restituirono il trono al nonno Numitore e liberarono la madre che era stata imprigionata per tutti quegli anni.
Un giorno i due decisero di fondare una loro città, ma non riuscivano a mettersi d’accordo sul luogo dove farlo: Romolo la voleva costruire sul Colle Palatino, mentre Remo preferiva la pianura.
Così si affidarono al responso degli dei i quali stabilirono che la scelta sarebbe toccata a chi avesse visto, in un certo tempo e in uno spazio definito di cielo, il maggior numero di uccelli.
Vinse Romolo, che subito iniziò a tracciare con l’aratro il solco sacro che avrebbe delimitato la città.
Remo però lo prendeva in giro e lo infastidiva sul lavoro, al punto che Romolo si arrabbiò e lo uccise. Diventando così il primo Re di Roma. Era l’anno 753 a. C. “.