La favola dell’Ex Mira Lanza

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C’era una volta, nel quartiere Ostiense di Roma, una fabbrica di sapone, c’era una mattina che le sue porte rimasero chiuse e gli operai persero il lavoro, poi c’era un riparo con centinaia di diseredati e una notte in cui le fiamme sparsero rovine ovunque.
Poi c’era un uomo alto e magro ed una giovane donna con un progetto, un giovane artista francese ed una famiglia rom che dimorava tra l’immondizia. E poi c’era un giorno splendente che dalle rovine nacque un Museo con tanti visitatori, venne persino un ministro tedesco, direttori di Biennale, c’era il governo di Malta, 38 università, centinaia di scuole, personalità di ogni tipo, le più importanti testate internazionali. Sembra una favola ma è accaduto veramente, De André cantava “dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori “. La vicenda dell’Ex Mira Lanza diventato museo grazie all’ispirazione di Stefano Antonelli, curatore di 999comtemporary e Francesca Mezzano, presidente dell’associazione apre profonde riflessioni sul mondo contemporaneo e sul nostro Paese. “Questa visita mi ha sconvolto e ispirato”, ha commentato a caldo sui suoi canali social l’influente ministro tedesco per gli Affari Europei che ha visitato il luogo nel primo giorno di primavera, il 21 marzo scorso. Nei periodi più difficili della sua storia l’Italia è apparsa più volte come l’interno di questa ex fabbrica dismessa ma è proprio sulle sue rovine che ha costruito le cose più belle.