Il bambino redentore

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All’esterno del lotto uno di Tor Marancia, un murales reca la scritta “Welcome to Shanghai”, poco più avanti entrando nel lotto troviamo “Nostra Signora di Shanghai”.
Proprio “Shanghai” è il nome con il quale gli abitanti del posto chiamavano le case della zona che, a causa delle esondazioni del fosso di Tor Carbone, si allagavano continuamente. Nel 1948 queste case basse furono rase al suolo e furono costruiti i nuovi caseggiati. Sulle facciate di questi edifici, il progetto Big City Life, nato nel 2014 grazie a un Protocollo d’Intesa fra l’Ater del Comune di Roma, l’Associazione 999Contemporary e il Municipio VIII ha portato alla realizzazione di 22 opere murali trasformando il quartiere in un museo permanente a cielo aperto che ha già avuto migliaia di visitatori. L’associazione 999Contemporary di Stefano Antonelli e Francesca Mezzano è la stessa che da ultimo ha inaugurato le opere di Moneyless e Salvo Ligama sulle facciate dell’ Hotel Roma Aurelia Antica per il gruppo Reginal Hotels.
Di tutte le opere presenti a Tor Marancia, una in particolare, realizzata dell’artista francese Seth, credo possa considerarsi più significativa rispetto alle altre. Un bambino visto di spalle si arrampica su un muro del palazzo nel desiderio di poter guardare oltre gli edifici di cemento. Questa immagine che sembra rappresentare la grande forza della fantasia ed innocenza dei bambini nel desiderio di scoperta del mondo, di vedere oltre, in realtà assume un significato più profondo. Gran parte delle opere dipinte, rappresentano le storie reali degli abitanti del quartiere ed anche questa racconta la storia di un bambino, Luca, nato proprio in quel palazzo e morto sempre lì, in quel comprensorio, dopo un incidente avvenuto mentre giocava a calcio. Luca sembra rivivere attraverso questo murales, con la sua fantasia, le sue aspirazioni, proiettato verso il futuro che vede ancora roseo davanti a sé. Gli artisti della Street Art erano definiti un tempo “deturpatori del bene collettivo”, eppure oggi nella loro arte sono in grado di esprimere una liricità che va ben oltre. Quest’opera di Seth, per la sua forza espressiva sembra quasi essere stata raffigurata dalla mano di un padre per la scomparsa del figlio, sembra esprimere la stessa dolorosa forza del ” Pianto Antico” di Carducci per il figlioletto Dante. Ma la morte di Luca avvenuta quando Tor Marancia era ancora “Shanghai” sembra alludere anche alla fine di tutte le brutture di quella periferia abbondonata e successivamente rinata. Gradino dopo gradino il bambino è risalito molto in alto, laddove può scorgere un quartiere che oggi è un tripudio di colori che ha vinto persino gli scempi edilizi compiuti dagli adulti. E’ Luca, il bambino redentore, la cui morte non è morte ma salvezza per i suoi stessi coetanei che ora possono crescere e vivere in un luogo migliore. E’ Luca che ci insegna a guardare il mondo con gli occhi dei bambini perché nulla è impossibile se lo sogniamo. E’ Luca la personificazione di tutti i valori ed ideali della Street Art che con la sua forza redentrice, riporta bellezza e vita.